Comete intelligenti
Notte di San Lorenzo. La parte d'umanità che può permettersi di essere frivola e romantica domicilia per poche ore notturne nel cielo stellato la propria testa, con in tasca una lista di desideri. Eppure non tutti possono permettersi di guardare in sù a cuor leggero, se non per rischiare un desiderio-preghiera di pace. Due anni fa, agli esordi di questo blog, ponevo la stessa questione (con altre parole certo, ed in un altra area geografica del mondo). Tuttavia è preoccupante come la Storia si ripeta.

Labels: divagazioni, relatività, vignette
10 Comments:
Ah però...Belle le vignette :)
un saluto a presto!
tristemente vero come sempre. C'è poco da fare...
eH, riaffiora questo mio vecchio pallino di vignettista...
Vera, pungente e dal riso amaro.
Bravo!
Hai proprio ragione, la storia si ripete purtroppo.
Grazie per essere passato dal mio Blog e fammi sapere se i tuoi gatti amano farsi aspirare come il mio!!!
Già: la pace.
Sembra un'utopia, ormai.
Daniele: A volte smetto di seguire quello che accade nel mondo, è sempre dura ingoiare, mandare giù e andare avanti, questa pare essere per me un'utile valvola di sfogo...
Koala: C'è un errore. Io non parlavo di Gatti, ma di Gibboni...
dyo: Permettimi la citazione. L'utopia sta all'orizzonte. Mi avvicino di due passi, lei si allontana di due passi. Faccio dieci passi e l'orizzonte si allontana di dieci passi. Per quanto cammini, non la raggiungerò mai. A cosa serve l'utopia? A questo: serve a camminare. (E. Galeano)
Boh. E allora mi chiedo e ti chiedo: serve camminare?
Finchè i nostri passi sono isolati camminare serve effettivamente a poco, ma sempre meglio di rimanere fermi e aspettare.
Ma condivido la tua amarezza.
gran vignetta per quanto è triste e bella...come sempre sensibile Bra...come sempre in cose più grandi di noi...fatti e non parole...nel frattempo consoliamoci con la libertà di accusare :( CIAO
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