iPod batte Marx ai supplementari.
Ormai un bel po’ di tempo fa, Karl Marx parlava dell’alienazione dell’uomo moderno risultante dalla diffusione del capitalismo. L’uomo moderno, attraverso l’organizzazione delle catene di montaggio ispirate ai principi del taylorismo e del fordismo, perdeva la propria identità di essere sociale. Il ceto operaio non ha progressivamente preso coscienza del proprio stato (come il filosofo tedesco prevedeva), ma, anzi, con il passar del tempo si è sempre più “imborghesito”, con buona pace della Rivoluzione (ma non degli studenti leninisti). Ma è proprio negli ultimi tempi che l’alienazione capitalista ha raggiunto il suo massimo livello con il lettore mp3.Nelle strade un formicaio di gente che schizza da una parte all’altra della città, sale e scende dai mezzi pubblici, si sposta in macchina o in motorino, completamente isolata nel ritmo che ne martella i timpani, e muove la testa nel seguire una musica agli altri irraggiungibile.
Mi direte: ma c’erano già i walkman e i lettori cd portatili.
Certo, ma è innegabile che la diffusione dei lettori mp3 ha superato quella dei suoi diretti, e obsoleti, antenati. Inoltre, un individuo che andava in giro con le cuffie e il suo walkman lo notavi praticamente subito. L’iPod, invece, è quasi invisibile. E non dite che Karl non ce l’aveva detto.
P.s. Per la laurea ho ricevuto un leggerissimo e ipertecnologico lettore mp3, e me ne vado in giro coi miei Verdena, Offsprings e Nirvana…
P.p.s. Sarà solo un caso, ma l'ultimo mp3 selezionato dallo shuffle del mio lettore è stato "Alienation is the new form of zen" (Linea 77).
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