Wednesday, June 27, 2007

Il folle e l'effimero

(S. Dali, 1958, Paesaggio con farfalle)

Che cos'abbiamo in comune con i boccioli di rosa che tremano sotto il peso di una goccia di rugiada?
È vero: noi amiamo la vita, non perché siamo abituati a vivere, ma perché siamo abituati ad amare. Nell'amore c'è sempre un po' di follia. Ma nella follia c'è sempre un po' di saggezza.
E anche a me, che amo la vita, pare che le farfalle e le bolle di sapone e quanti tra gli uomini sono simili a loro, sappiano più cose della felicità.
Veder svolazzare queste esili folli tenere animule volubili commuove Zarathustra sino alle lacrime e al canto.
(F. Nietzsche, Così parlò Zarathustra, I, p. 42)

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Friday, March 09, 2007

Calligrafie (2)

Graffiti, in punta di cuore, su un tramonto falbo
su uno sfondo docile di nuvole e riflussi:
mai sazi se ne riempiono
gli occhi, le mani, il cuore.
Eterea l’immagine barricata in un buio soffice,
stretto l’amplesso nell’intreccio lirico di vite,
sordo l’eco sigillato nell’intervallo di un battito,
ad impedire che il tepore scivoli via.

Ma era, ancora, solo una visione,
un rozzo drappeggio della notte:

Riapro gli occhi.
Dissigillo il cuore.
Slego le mani.

Il sole, già alto, mette un punto alla notte e i suoi deliri.
A capo la tela è ancora vergine
come un mare, lontano, sulla linea dell’orizzonte,
ed attende di essere inverata, stravolta
come quello stesso mare, sulla riva,
dinanzi la furia dei venti.



(S. Dalì, Galatea delle sfere, 1952)

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Wednesday, January 03, 2007

Deserti (2)

Certe cose, poi, non cambieranno mai.

S. Dalì, Atavistic vestiges after the rain, 1934


Prima ancora che l’alba accenda i miei zigomi,
introiettato da deliranti cadenze, un vuoto
si inframmezza, antico come visi marmorei,
ad asfissiare le riposte calibrature del cuore,
a rinserrare aguzzi gli occhi.

È la notte che io vivo:
oltre la sur-realtà del sonno, boccheggio.

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