L'anno che verrà.
"Il 2007 sarà il nostro anno, lo sento" - diceva qualche sera fa Maria, nel corso dell'ennesima "vasca" in Marina. Qualche passo oltre, il suo magico "Libro delle risposte" confermava questa profezia ottimistica con un inequivocabile "persegui nei tuoi buoni propositi!". Come dubitare dunque di tale responso oracolare? Eppure non ne ero del tutto persuaso.

Controllo dunque il mio oroscopo per il 2007, tanto per prendere in considerazione un'altra irrazionale e improbabile voce: m si dice, innanzitutto, "smettere di sognare ad occhi aperti". Partiamo male.
In Amore pare mi ostinerò a "rincorrere la persona sbagliata, a inseguire chi nutre per me sentimenti diversi dai suoi". In compenso se mi sposo tra gennaio e marzo, tale unione nascerà sotto una buona stella (devo dunque affrettarmi a mettere un annuncio matrimoniale). Per il lavoro, il suggerimento è di "accontentarmi di ciò che passa il convento". A quanto pare poi, la salute sarà abbastanza buona (abbastanza?). Tuttavia lo stress potrebbe giocarmi brutti scherzi e acuire malesseri di nessuna importanza e di poca entità (boh, mi avranno preso per l'Argante di Molière). Chi si aggiudicherà il Nostradamus d'oro, Maria e il suo libro delle risposte, o gli astrologi? Ai posteri l'ardua sentenza.
Nell'uno e nell'altro caso speriamo bene: a tutti un felice anno nuovo!
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